Mer. Feb 21st, 2024

Date le tristi e nefaste cronache militari provenienti dall’Ucraina in queste settimane la cosiddetta Transnistria – ancora poco conosciuta – è salita all’onore delle cronache per la sua particolare situazione politica. Riteniamo quindi giusto fornire alcuni brevi cenni storici.

Innanzitutto, il nome ufficiale di questa Repubblica secessionista autoproclamata (la decana di tutte le piccole republiche secessioniste filo-russe) è in russo Pridnestrovskaja Moldavskaja Respublika (Repubblica moldava del Dnestr) e nelle altre due lingue che dovrebbero essere in teoria ufficiali, ucraino e “moldavo”, Prydnistrovs’ka Moldavs’ka Respublika e Republica Moldovenească Nistreană (in cirillico, ancora obbligatorio per il “moldavo”, Република Молдовеняскэ Нистрянэ) che significano la stessa cosa (Dnister è la forma ucraina del fiume, Нистру quella “moldava”); di solito si usa l’abbreviazione Pridnestrov’e (in russo) o più di rado Prydnistrov”ja (in ucraino), ma di gran lunga predomina il romeno Transnistria (Транснистря in cirillico “moldavo”).

Qui è opportuno ricordare che il moldavo si scriveva in cirillico anche nell’odierna Moldova (RSSM) sino allo storico “ziua limbii” (giorno della lingua) del 31/8/1989. Storture che viviamo oggi: ma c’è una bella differenza tra il riformismo della tecnica e le turbe palingenetiche.

La Transnistria comprende i 6 raioane della Moldova situati a est del fiume Nistru (Dnestr), ovvero Râbnită, Camenca, Grigoriopol, Dubăsari, Slobozia e Tiraspol (qui sono scritti in romeno standard, in “moldavo” sarebbero in cirillico come detto), più la storica città fortificata di Bender (in russo Bendery, in romeno di Romania Tighina), che fu un raia ottomano e ospitò Carl XII Re di Svezia (1697-1718) dopo la sua disastrosa sconfitta a Poltava ad opera di Pietro il Grande (9/7/1709 n.s).

I 6 raioane ad est del Nistru NON FURONO MAI romeni (a parte durante l’occupazione bellica dal 1941 al 1944) e furono russi sin dalla pace russo-ottomana di Iași del 9/1/1792 n.s, famosa perché un delegato ottomano tale Galib Pașa, venendo il discorso sull’America, si meravigliò: pare non conoscesse che Cristoforo Colombo l’avesse scoperta tre secoli prima, ad onta di un suo connazionale il cosmografo Piri Reis che sin dal 1513 ne era ben conscio e scrisse che fu scoperta da “un certo Colombo, un infedele genovese”; i medesimi 6 raioane furono quindi ucraini sino al 1940 in quanto inclusi nella RASSM (Moldavia autonoma) ben più estesa della Transnistria odierna in quanto comprendeva città come Balta dal 1940 nell’Ucraina propria.

Bender invece fu ROMENA dal 1918 al 1940 (e 1941-1944) insieme al resto della Bessarabia, fu russa solo dalla pace di București del 28/5/1812 n.s e non fu mai inclusa nell’Ucraina sovietica.

Ultima chiosa: non si confonda la Transnistria di oggi con il governatorato romeno di epoca bellica di Transnistria dapprima sotto Gheorghe Alexianu (1941-1944) e poi sotto il gen. Potopeanu (1944) che raggruppava i territori sovietici sotto occupazione romena ed includeva sì la Transnistria odierna (tranne Bender che fu riannessa alla Romania) ma anche tutta la vecchia RASSM e pure oltre, addirittura Odessa presa dai romeni il 16/10/1941 e tenuta sino al 13/4/1944.

 

Massimo Vassallo

18.05.2022

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